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Dal volto della Sindone alle emozioni del cuore

Sabato 26 novembre fratel Claudio Mazzoni è stato tra noi a parlare a tutti i ragazzi del plesso dell'Uomo della Sindone. Dopo una spiegazione di carattere scientifico, fratel Claudio ha guidato gli alunni a contemplare l'immagine davanti della Sindone a grandezza naturale, lasciando spazio ai sentimenti che nascevano nel proprio cuore. Ma chi è fratel Claudio?

Prima del 17 settembre 1978, la vita di Claudio Mazzoni, allora studente ventitreenne di filosofia, era, come lui stesso ama raccontare, "un distillato di perfetta imbecillità". Ma quel giorno, una domenica di sole di fine estate, gli accadde qualcosa che cambiò totalmente la sua vita. Quel giorno, con tanti altri pellegrini, entrò nel Duomo di Torino per vedere la Sacra Sindone, e quel Volto entrò nella sua vita con una potenza tale da trasformargliela. "Avvicinandomi a quell'umile Lenzuolo - racconta oggi fratel Claudio, il ragazzo di allora - sono stato invaso da una coscienza purissima, dalla Divina Presenza, alla quale tutta la mia anima, mente e corpo si abbandonavano nella spontaneità più semplice e incredibile. Ad un tratto, al centro dell'incandescenza totale in cui ero assorbito, vidi un lampo in sembianza umana. Il suo Volto era splendente come il sole quando arde in tutta la sua forza. L'espressione fiammeggiante era infinita e al contempo definita e l'anima, vivificata in quello Spirito, sembrava sussurrare umilmente: "Sono io... Sono io". Otto secondi di eternità". La descrizione che fa fratel Claudio di ciò che provò non è certo facile da capire. Gli accadde qualcosa che segnò per sempre la sua vita, tanto da cominciare un cammino spirituale che lo ha portato a diventare fratel Claudio. Ma la sua storia non finisce qui. Nell'abbazia di Monteveglio, dove si era ritirato, le classi quarte elementari e le seconde medie , venivano per studiare da vicino il monachesimo. Dopo aver spiegato la vita monastica, mostrava una copia della Sindone a grandezza naturale. La commozione che vedeva negli occhi di quei bambini, gli fa capire che il Signore lo chiamava a mostrare nelle scuole il Suo Volto. Sono ormai vent'anni che fratel Claudio illustra ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari e medie la Sacra Sindone. Oggi è uno tra i massini esperti mondiali della Sindone. "Resto ogni giorno stupefatto - testimonia fratel Claudio - dalla bellezza dei messaggi scritti dai ragazzi e ispirati dallo Spirito Santo".
Anche il nostro Istituto ha avuto questo momento di arricchimento intenso, con la partecipazione commossa di alunni e docenti... Chissà ... "Ai nostri occhi concediamo tutto meno che la visione dell'uomo Santo della Sindone, Gesù Cristo".

 

 


 

Anno scolastico 2010-2011

Lusia un effetto collaterale

Tra momenti musicali e testimonianze un’ora all’insegna del ricordo

Martedì 19 Aprile alle ore 21 presso il giardino della Scuola Media Enrico Fermi di Lusia è stato ricordato il disastroso bombardamento che ha colpito il centro, culla dell’ortofrutta polesana, il 20 Aprile 1945.

Gli studenti con l’aiuto dei loro insegnanti hanno organizzato una serata all’insegna della memoria cui hanno dato il titolo di: Lusia, 20 Aprile 1945. Oggi li chiamano effetti collaterali.

Di fronte al numeroso pubblico intervenuto, i cento ragazzi della scuola hanno aperto le danze, dopo il Silenzio intonato dalla tromba del Professor Balduin, suonando con il flauto, sotto la direzione del professor Manoli, l’Inno alla gioia e Blowing in the wind; al termine dell’introduzione musicale il pubblico ha assistito al primo momento dedicato alle testimonianze nel corso del quale i ragazzi di prima hanno parlato di cos’è un effetto collaterale e hanno ricostruito quanto accaduto nel corso di quel 20 aprile a Lusia; poi i ragazzi di seconda hanno parlato dello stato d'animo di chi ha vissuto queste simili esperienze immaginando di essere dei coetanei che scrivono il loro diario in situazioni di guerra. Gli interventi delle due seconde sono stati intervallati da un altro momento musicale nel corso del quale tutte le classi hanno cantato Bella ciao e suonato Fischia il vento. I ragazzi di terza hanno poi parlato degli effetti collaterali nella storia e nel mondo. Sono partiti da San Martino del Carso, il cui bombardamento è entrato nelle memorie di tutti noi per merito dei versi di Giuseppe Ungaretti, passando per le guerre in Vietnam, Kurdistan, Darfur e Libia per arrivare a riflettere sul fatto se un’alternativa alla guerra sia ancora possibile. Il compito di difendere le ragioni della non violenza è stato da essi affidato a testimonianze di Gandhi, Luther King e Mandela.

La serata si è conclusa con l’Inno di Mameli preceduto da una splendida interpretazione della canzone Generale suonata al flauto da tutti gli studenti che hanno accompagnato la voce emozionante del professor Digiambattista.

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Sabato 30 aprile: prova speciale di evacuazione

Sabato 30 aprile presso la scuola media di Lusia si è svolta una prova di evacuazione in collaborazione con la Protezione Civile, Blu Soccorso e l'unità Cinofila di Cavarzere. La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con l'assessore Avezzù e la maestra Laura Bertelli ed è stata forografata dall'alto dall'insegnante Marina Nicolodi, grazie all'aereo messo a disposizione del signor Davì.
Gli studenti hanno avuto modo di sperimentare una prova più realistica  rispetto a quelle a cui sono abituati, che si è conclusa con un rinfresco alle ore 12.00.

 

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